Monaco di Baviera

Giorno 6

Da Füssen ci spostiamo a Monaco ed arriviamo in mattinata al nostro hotel, l’Ibis Muenchen Parkstadt Schwabing, personale disponibile e camere più ampie dello standard Ibis.
La posizione non é male, circondato da parchi e a pochi minuti a piedi dalla fermata del tram che porta alla fermata della metro, e comunque si ferma quasi in centro. Prendiamo un biglietto di gruppo giornaliero che fa risparmiare un bel po’, il prezzo dei trasporti infatti é abbastanza caro.

Iniziamo la nostra visita della città attraversando il Giardino Inglese (Englischen Garten), l’enorme parco cittadino ricco di attrazioni come l’Orangerie, il Monopteros, la Torre Cinese, la piccola Japanische Teehaus (casa del te giapponese) e diversi biergarten. L’Englischer Garten di Monaco è il polmone verde della città, una enorme distesa naturale che dal centro si estende fino in periferia. Con un’ampiezza di 373 ettari è uno dei parchi cittadini più grandi del mondo assieme a Central Park di New York e al londinese Hyde Park. Attraversiamo ponti, immensi prati e splendidi laghetti popolati da cigni ed anatre, per poi fermarci ad ammirare i surfisti che arrivano da tutto il mondo per praticare il River Surfing sul Eisenbach: l’incontro tra questo fiume ed una deviazione artificiale del fiume Isar produce delle correnti che danno vita ad onde alte circa un metro.

Raggiungiamo l’Hofgarten, giardino che fa parte del complesso architettonico della Residenza di Monaco di Baviera e che costituisce il prolungamento meridionale dell’Englischer Garten. Da qui ci addentriamo nel centro storico della città. Vale la pena una visita alla Theatinerkirche (St. Kajetan), in Odeonsplatz. Ci fermiamo per una breve pausa pranzo sulla Theatinerstraße e assaggiamo una delle specialità bavaresi, il Leberkäse, una sorta di polpettone, che solitamente viene servito caldo, tagliato a fette, in un panino, naturalmente accompagnato da un boccale di birra.

Proseguiamo la nostra passeggiata per le vie del centro storico, le cose da vedere sono tantissime, ma il tempo non è mai abbastanza, quindi saltiamo le visite ai musei per dedicarci alle chiese e ai luoghi di maggiori interesse come il Duomo di Monaco, Marienplatz. La piazza è dominata dal Neue Rathaus (Nuovo Municipio), imponente edificio neogotico sede degli uffici del sindaco e dell’amministrazione comunale. Un’alta torre (81 metri) domina la facciata principale e cattura l’attenzione dei turisti perchè ospita il celebre Glockenspiel (gioco di campane), il più grande carillon della Germania che si aziona tre volte al giorno: alle 11, alle 12 e, da marzo a ottobre, anche alle 17. In mezzo alla piazza si erge la Mariensäule: una colonna di marmo, abbellita alla base da quattro putti seicenteschi, sorregge la statua in bronzo dorato della Madonna, patrona della Baviera.
Proseguiamo con la visita delle due chiese di San Michele e Augustinerkirche, una accanto all’altra. La parrocchia più antica di Monaco è St. Peter (Petersplatz), capolavoro della chiesa è lo sfarzoso altare maggiore, ispirato a quello realizzato dal Bernini per la Basilica di San Pietro a Roma. L’apoteosi del rococò bavarese è impersonificata dalla Asamkirche (Sendlinger Str. 62), assolutamente da non perdere.

Facciamo un giro per i negozi per comprare qualche souvenir e la sera andiamo a cenare all’Hofbräuhaus, famoso ristorante tipico dove è possibile ascoltare musica dal vivo e respirare la vera atmosfera bavarese. Mangiamo stinco di maiale e pretzel accompagnati da grandi boccali di birra. Concludiamo così il nostro primo giorno a Monaco.

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Roberta Tomaselli

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